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La prevenzione odontoiatrica: cosa fare

da | Mar 27, 2025

Per prevenzione odontoiatrica si intende l’insieme di interventi dentistici (compresi i controlli specialistici), pratiche quotidiane di igiene dentale domiciliare e comportamenti salutistici, che servono a mantenere in salute il cavo orale e prevenire e diagnosticare precocemente malattie dentali e gengivali, della bocca, della gola e dell’articolazione temporomandibolare

L’espressione prevenzione odontoiatrica potrebbe far pensare che essa si rivolga esclusivamente alla prevenzione delle malattie dei denti e delle gengive; tuttavia, ciò è solo in parte vero: essa prevede, infatti, un’azione ben più ampia, mirata anche alla prevenzione e alla diagnosi precoce di patologie come i tumori della bocca e della gola, le disfunzioni dell’articolazione temporomandibolare e tutte quelle condizioni che rendono necessarie le protesi dentali.

Vediamo insieme quali sono i benefici della prevenzione odontoiatrica e in cosa consiste.

Quali sono i benefici della prevenzione odontoiatrica?

I principali benefici della prevenzione odontoiatrica riguardano la sfera della salute e del benessere. Oltre a garantire un bel sorriso e denti più bianchi, infatti, la corretta igiene orale protegge da comuni patologie del cavo orale come carie, gengiviti, parodontite e, come suggerisce la letteratura scientifica, anche da condizioni croniche apparentemente non collegate ai denti e alle gengive, quali per esempio diabete, malattie cardiovascolari, artrite reumatoide.

Inoltre, come accade in altri ambiti clinici, la prevenzione odontoiatrica comporta una riduzione delle spese sanitarie per la cura delle patologie dentali e non solo, spese che, com’è noto a tutti, non sono per nulla trascurabili e che potrebbero rappresentare un vero problema per la fasce economicamente più svantaggiate della popolazione.

Chi può trarre beneficio dalla prevenzione odontoiatrica?

La prevenzione odontoiatrica si rivolge a tutti, da chi ha i denti a chi, per sua sfortuna, non li ha più e porta una protesi che potrebbe causare una stomatite. 

Come detto, poi, l’odontoiatria preventiva è utile alla prevenzione e diagnosi precoce dei tumori del cavo orale e della gola, soprattutto nelle persone a rischio.

In cosa consiste la prevenzione odontoiatrica?

La prevenzione odontoiatrica si basa su:

  • interventi specialistici, come la pulizia professionale dei denti;
  • igiene orale quotidiana in ambito domiciliare;
  • stile di vita sano, a partire dall’alimentazione ma non solo;
  • controlli e visite periodiche dal dentista.

Come si può notare, la prevenzione odontoiatrica include un insieme di interventi, che, in modo sinergico, contribuiscono a promuovere e proteggere la salute dei denti e del cavo orale.

La pulizia domiciliare dei denti

La pulizia domiciliare dei denti è un’azione quotidiana di igiene orale di importanza fondamentale. Lavarsi i denti e farlo correttamente deve diventare un’abitudine da mettere in atto ogni giorno.

Le regole e le precauzioni per una corretta pulizia domiciliare dei denti si possono riassumere in questi punti:

  • lavare i denti con lo spazzolino almeno 2 volte al giorno, dopo colazione e dopo cena, dedicando a ogni lavaggio all’incirca 2-3 minuti;
  • il passaggio dello spazzolino deve avvenire in modo delicato, nel senso appropriato (ovvero quello che rispetta la gengiva) e con un angolo di 45° rispetto alle gengive. Queste accortezze preservano le gengive, proteggendole dal fenomeno della recessione gengivale;
  • pulire tutte le superfici del dente, da quella sul lato guancia a quella superiore, a quella masticatoria a quelle sul lato della lingua e del palato e, per finire, a quella tra dente e dente;
  • pulire la lingua, con lo spazzolino o l’apposito raschietto, in quanto anche questa è sede di batteri pericolosi per la salute dei denti;
  • usare quotidianamente il filo interdentale o lo scovolino per pulire le zone tra dente e dente. È sufficiente impiegarlo 1 volta al giorno per una corretta igiene orale;
  • usare i dentifrici al fluoro, minerale fondamentale per proteggere i denti e lo smalto dentale dall’azione dei batteri che causano le carie. Si ricorda che, nei bambini fino ai 6 anni, bisogna impiegare dentifrici appositi, a basso contenuto di fluoro, poiché un eccesso di tale minerale (i dentifrici per adulti ne contengono di più) nei più giovani può causare fluorosi, una condizione caratterizzata da danni allo smalto dei denti e aumento del rischio di carie. 

Lo spazzolino da denti può essere quello manuale classico oppure quello elettrico; quest’ultimo è particolarmente indicato per chi soffre di problematiche motorie o di forza alle mani. Per quanto riguarda testina e setole dello spazzolino, è consigliabile optare per una testina medio-piccola con setole morbide o, al più, di durezza intermedia, mentre sono da evitare gli spazzolini con testina medio-grande e quelli con setole dure. Lo spazzolino andrebbe cambiato ogni 2-4 mesi, tempo dopo il quale la qualità delle setole (e indirettamente dell’efficacia di spazzolamento) viene meno.

La pulizia professionale dei denti

Anche nota come detartrasi o ablazione del tartaro, la pulizia professionale dei denti rappresenta un altro fondamentale tassello di una corretta igiene orale, finalizzata alla prevenzione e alla diagnosi precoce.

Come suggerisce il nome, l’ablazione del tartaro rappresenta un intervento specialistico, realizzato dal dentista o dall’igienista dentale, che elimina placca e tartaro dalle aree sopragengivali e da quelle sottogengivali

L’eliminazione della placca batterica e soprattutto del tartaro (che non è eliminabile con il normale spazzolamento domiciliare) permette di preservare la salute delle gengive e di proteggerle dalla parodontite, una patologia gengivale molto diffusa, responsabile di sanguinamento e, in casi estremi, di caduta dei denti.

La pulizia professionale dei denti prevede anche una visita accurata dei denti (è il primissimo step della procedura) e la levigazione delle radici e lo smacchiamento dei denti a completamento dell’opera di rimozione del tartaro.

Dopo la pulizia professionale, è possibile avvertire un po’ di dolore ai denti e alle gengive, e una maggiore sensibilità al caldo e al freddo, ma trattasi di sensazioni del tutto passeggere.

In genere, è sufficiente 1 seduta di detartrasi all’anno; in pazienti particolarmente inclini a formare tartaro in bocca, nei fumatori e nei diabetici, però, potrebbe essere indicata una pulizia professionale dei denti ogni 4-6 mesi.

Alimentazione e stile di vita per prevenire le patologie del cavo orale

L’alimentazione può giocare un ruolo da protagonista nella prevenzione delle patologie dentali: limitare o, meglio ancora, evitare il consumo di cibi e bevande eccessivamente zuccherati, bere molta acqua nel corso della giornata e mangiare regolarmente alimenti che apportano calcio, vitamina D e altri micronutrienti indispensabili (es: vitamine A e C, fosforo, potassio, ecc.) sono accortezze che proteggono i denti dalle carie e li rafforzano.

Oltre a una sana alimentazione, in ottica prevenzione odontoiatrica, è bene anche evitare di fumare e bere alcolici. Il fumo e l’abuso di alcol, infatti, rientrano tra i principali fattori di rischio per i tumori della bocca (lingua, palato, labbra, gengive, pavimento della bocca) e della gola; la loro combinazione, inoltre, aumenta ulteriormente questo rischio.

Controlli e visite periodiche dal dentista

Recarsi dal dentista per un controllo di routine almeno 2 volte all’anno è una precauzione dai numerosi benefici. Essa consente, infatti, di:

  • monitorare la salute di denti, gengive, cavo orale e porzione superiore della gola;
  • individuare tempestivamente eventuali carie in formazione. La diagnosi precoce delle carie permette di ricorrere a cure meno invasive e anche meno costose;
  • rilevare eventuali denti rotti, scheggiati o, se trattati in passato, che hanno perso l’otturazione. Queste condizioni espongono il dente coinvolto ai batteri che causano le carie;
  • riconoscere anzitempo eventuali lesioni sospette della mucosa orale o della gola. La diagnosi precoce di un tumore del cavo orale o della gola è associata a una prognosi migliore;
  • identificare tempestivamente eventuali alterazioni gengivali, come la recessione o la formazione di tasche. La recessione gengivale, fenomeno per cui la gengiva si ritira verso la radice del dente, e le tasche gengivali sono condizioni che favoriscono la gengivite e la parodontite. 

Le visite di controllo rappresentano anche un’occasione per chiedere al dentista di fiducia consigli su come migliorare la salute dei denti e del cavo orale, in base alle proprie caratteristiche (prevenzione personalizzata): ogni paziente, infatti, è un caso a sé stante, con caratteristiche differenti per quanto riguarda il tipo di salivazione, la dentatura e la storia clinica.

I dentisti, inoltre, sono a disposizione per insegnare, se necessario, come usare correttamente lo spazzolino e il filo interdentale. Alcuni centri dentistici organizzano anche, per i giovani, corsi di educazione all’uso dello spazzolino e del filo, e di educazione alimentare, il cui scopo finale è fare prevenzione.

Conclusioni

Lavarsi i denti in modo corretto ogni giorno, la pulizia professionale dei denti, i controlli di routine e uno stile di vita sano (alimentazione appropriata e niente fumo e alcol) rappresentano le fondamenta della prevenzione odontoiatrica

Un approccio che migliora e protegge la salute dei denti e della bocca in generale, e che favorisce la diagnosi precoce e il conseguente trattamento tempestivo.