Il melanoma è un tumore della pelle, che se individuato tardivamente, può rivelarsi aggressivo e dal potenziale metastatico.
Fortunatamente, è possibile ridurre sensibilmente il rischio di melanoma grazie a una serie di comportamenti finalizzati, in sintesi, a ridurre l’esposizione ai raggi ultravioletti del sole, tra i principali responsabili dell’insorgenza della neoplasia assieme a fattori fenotipici e genetici.
Approfondiamo e analizziamo in questo articolo cos’è il melanoma, quali sono le cause, come sospettarlo e riconoscerlo, come si cura e quali sono le strategie di prevenzione.
Indice
- Cos’è il melanoma?
- Quanto è diffuso il melanoma in Italia?
- Quali sono le cause del melanoma?
- Tipi di melanoma
- Dove si formano i melanomi?
- Quali sono i sintomi del melanoma?
- Come si diagnostica il melanoma?
- Come si cura il melanoma?
- Come prevenire il melanoma?
- Lo screening dermatologico offerto dal Fondo FASIE
Cos’è il melanoma?
Il melanoma è un tumore maligno che trae origine dai melanociti, le cellule dell’epidermide che producono la melanina e che, tramite questa, conferiscono colore alla pelle.
Il melanoma è una neoplasia aggressiva dal potenziale metastatico, che, però, se individuato per tempo, è curabile con successo, tra l’altro con un semplice intervento ambulatoriale di asportazione chirurgica.
Quanto è diffuso il melanoma in Italia?
Fino a qualche decennio fa, il melanoma era un tumore raro, in Italia e nel mondo.
Negli ultimi anni, tuttavia, la sua incidenza è aumentata drasticamente, complice, da un lato, il miglioramento degli strumenti diagnostici e la maggiore adesione delle persone alle campagne di sensibilizzazione per il controllo dei nei e, dall’altro, la scorretta esposizione fin dalla giovane età alla luce solare e l’utilizzo, sempre più comune e intensivo, delle lampade abbronzanti.
Per dare un’idea di come, in Italia, la diffusione del melanoma sia cambiata, ecco di seguito due dati interessanti:
- nel periodo tra il 2008 e il 2016, il melanoma è stato il tumore che ha registrato il maggior incremento medio annuale, sia negli uomini che nelle donne, e in tutte le fasce di età;
- tra il 2019 e il 2020 (ovvero in soli 12 mesi), i casi di melanoma sono aumentati di ben il 20% (da 12.300 nel 2019 a 14.900 nel 2020, un incremento mai osservato per nessun altro tumore).
Il melanoma colpisce soprattutto le persone tra i 30 e i 60 anni, in particolare, è il secondo tumore più frequente tra gli uomini di età inferiore ai 50 anni e il terzo più frequente tra le donne della stessa fascia di età.
Anche in questo caso è da segnalare un cambiamento recente: l’età di insorgenza si sta abbassando, ovvero il melanoma sta interessando persone sempre più giovani, più vicine ai 40 anni.
Attualmente, secondo l’Istituto Superiore di Sanità, l’Italia registra circa 7.000 nuovi casi di melanoma all’anno e un tasso medio di mortalità all’anno di circa 6 ogni 100.000 abitanti. È doveroso segnalare, tuttavia, che quelli riportati sono dati approssimativi.
Quali sono le cause del melanoma?
L’insorgenza del melanoma è fortemente correlata, come si è detto, all’eccessiva e non corretta esposizione solare e all’uso improprio delle lampade abbronzanti: sole e lampade abbronzanti, infatti, emettono raggi ultravioletti, i quali, in dose elevata, hanno la capacità di danneggiare il DNA delle cellule della cute, melanociti compresi, favorendo così i processi neoplastici.
Altri fattori di rischio da segnalare sono:
- fenotipi caratterizzati da pelle chiara, capelli biondi/rossi, occhi azzurri/verdi: le persone con pelle chiara hanno meno melanina e ciò può determinare una maggiore predisposizione al melanoma e, in generale, ai tumori della pelle;
- presenza di nevi (o nei) cutanei: le persone con tanti nevi cutanei (più di 100) sono più inclini a sviluppare il melanoma;
- predisposizione genetica e familiarità per il melanoma: a tal proposito, si segnala una condizione ereditaria nota come sindrome del neo multiplo atipico a carattere familiare (FAMMM), che comporta un elevato rischio di melanoma ereditario;
- storia di scottature solari durante l’infanzia;
- immunodepressione dovuta, per esempio, a patologie croniche o all’assunzione di determinati farmaci.
Tipi di melanoma
La dermatologia distingue quattro tipologie di melanoma:
- melanoma a diffusione superficiale: si tratta del tipo più comune (60-70% dei casi). Inizialmente, è superficiale; in un secondo momento, si accresce in profondità.
- melanoma lentigo maligna: questa forma colpisce soprattutto gli anziani ed è tipica di chi ha una storia di frequenti esposizioni alla luce solare. Copre il 5-15% dei casi;
- melanoma lentigginoso acrale: è la tipologia più diffusa nelle popolazioni di carnagione nera. Copre il 5-10% dei casi;
- melanoma nodulare: si tratta del melanoma più aggressivo in assoluto che si sviluppa fin da subito negli strati più profondi della pelle. Copre il 15-20% dei casi di melanoma.
Tutte e quattro le tipologie di melanoma descritte sopra possono presentarsi come amelanotiche, cioè prive di melanina. I melanomi amelanotici possiedono una colorazione simile a quella della pelle, che ne rende più complesso il riconoscimento.
Dove si formano i melanomi?
Il 30% dei melanomi si forma a partire da un nevo presistente, mentre il restante 70% è una lesione di neoformazione, che si sviluppa dove prima non c’erano macchie cutanee.
Quali sono i sintomi del melanoma?
Salvo quando si tratta del tipo amelonotico, il melanoma si presenta come una macchia cutanea pigmentata.
Potrebbe ricordare un neo tradizionale, tuttavia, possiede delle particolarità che permettono di distinguerlo. Mentre il classico neo è di forma ovale o rotonda, presenta bordi regolari e difficilmente misura più di 6 mm di diametro, il melanoma può arrivare a misurare più di 6 mm di diametro e possiede tipicamente forma e bordi irregolari.
Altre peculiarità del melanoma sono:
- la tendenza a diventare più grande;
- il cambiamento di colore o sfumature di colore (es: aree marrone chiaro miste ad aree marrone scuro);
- il sanguinamento e la formazione di croste;
- il prurito e la dolenza.
Come si diagnostica il melanoma?
Per la diagnosi di melanoma bisogna affidarsi a un medico dermatologo che, nel corso della visita, scandaglia qualsiasi nevo o macchia della pelle presente sul corpo del paziente con l’aiuto del dermatoscopio, ovvero un piccolo microscopio collegato a una sorgente luminosa.
Questa ispezione, nota come dermatoscopia (o microscopia in epiluminescenza), consente di individuare i segni di un melanoma o di un altro tumore della pelle prima che siano visibili a occhio nudo.
Come si cura il melanoma?
Il trattamento del melanoma dipende, principalmente, dallo stadio della neoplasia (per stadio di un tumore si intendono caratteristiche come grandezza, potere infiltrante e capacità metastatizzante) e, in seconda misura, dalla sede della lesione e dallo stato di salute del paziente.
Le terapie oggi disponibili sono:
- asportazione chirurgica;
- terapia mirata;
- immunoterapia;
- chemioterapia;
- radioterapia.
Come prevenire il melanoma?
La più importante raccomandazione in materia di prevenzione del melanoma è fare attenzione fin dall’infanzia all’esposizione ai raggi ultravioletti.
In termini pratici, questo significa:
- usare sempre una crema solare ad alto fattore protettivo quando, in estate, si prevede di trascorrere molto tempo all’aperto;
- sempre in estate, evitare di esporsi al sole nelle ore centrali della giornata. In genere, gli esperti consigliano di evitare, durante i periodi più caldi, l’arco di ore compreso tra le 11:00 e le 16:00;
- evitare le ustioni solari;
- se le condizioni lo permettono, durante l’esposizione al sole, indossare sempre una maglietta a trama stretta (maggiormente coprente) e calzoni lunghi. Si ricorda che i vestiti bagnati garantiscono una protezione inferiore rispetto a quelli asciutti, ragion per cui bisognerebbe cambiare indumenti in caso di necessità;
- durante le esposizioni al sole, indossare un cappello a tessitura stretta, che copra viso e orecchie, e occhiali da sole di buona qualità, così da proteggere gli occhi (iride in particolare) e le aree attorno agli occhi;
- evitare l’uso improprio di lampade abbronzanti, i cui raggi UV sono potenzialmente dannosi quanto quelli del sole.
Un’altra regola semplice e applicabile da chiunque, nota come regola ABCDEEE, indica quali segni e caratteristiche bisogna analizzare per capire se una macchia della pelle è un neo o un melanoma. Nello specifico:
- “A” per asimmetria: a differenza dei nei tradizionali, i melanomi hanno forma irregolare e, se tagliati immaginariamente da una linea verticale passante per il centro, risultano assimetrici;
- “B” per bordi: rispetto ai nevi tradizionali, i melanomi hanno bordi irregolari e frastagliati;
- “C” per colore: mentre i nevi tradizionali presentano una colorazione omogenea, i melanomi si caratterizzano per sfumature di colore (marrone, blu, nero, rosa);
- “D” per dimensioni: diversamente dai nei tradizionali, i melanomi tendono a superare i 6 mm;
- “E” per evoluzione: nei melanomi, l’evoluzione è molto rapida (si parla di settimane o mesi);
- “E” per elevazione: i melanomi si contraddistinguono per l’elevazione, in breve tempo, di parte o di tutta la lesione, rispetto alla superficie di pelle circostante;
- “E” per emorragia: i melanomi hanno la tendenza a sanguinare in modo spontaneo, in assenza di traumatismi.
Fondamentale, poi, è sottoporsi 1 volta all’anno, a partire dalla pubertà, a una visita di controllo presso un medico dermatologo, soprattutto in caso di:
- numero di nevi superiore a 100;
- pelle chiara, capelli rossi/biondi, occhi azzurri/verdi;
- parente di primo grado con melanoma;
- storia di scottature solari durante l’infanzia.
Si ricorda che maggio è il mese dedicato alla prevenzione del melanoma e diverse Regioni e associazioni offrono delle possibilità di screening gratuito.
Lo screening dermatologico offerto dal Fondo FASIE
Si ricorda che il Fondo FASIE, in collaborazione con SiSalute, ha deciso di rendere nuovamente disponibile il pacchetto di prestazioni dedicato alla prevenzione dermatologica.
Fino al 15 novembre 2025 gli iscritti al Fondo (qualora previsto dalla propria Opzione sanitaria), possono effettuare – senza alcun costo a loro carico – presso una delle strutture sanitarie convenzionate con SiSalute:
- una visita specialistica dermatologica;
- un esame in epiluminescenza (mappatura nevi).
È possibile usufruire del pacchetto una sola volta all’anno e per prenotarlo è necessario accedere alla propria Area Riservata oppure chiamare la Centrale Operativa allo 051 3542 002 dal lunedì al venerdì, dalle 8:30 alle 19:30.