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Quali sono le principali cause dei disturbi del sonno?

da | Mar 27, 2025

Il sonno è un bisogno fisiologico fondamentale per la salute e il benessere, in quanto quando una persona dorme il suo corpo e la sua mente riposano e recuperano energie per affrontare al meglio le attività della giornata successiva

Vediamo insieme perché dormire fa bene e quali possono essere le cause dei disturbi del sonno.

Perché è importante il sonno?

Dormire è essenziale per il benessere di ogni individuo, basti pensare che questo occupa circa ⅓ del tempo della vita di una persona

Tenendo presente i benefici sulla salute fisica e mentale, questo dato numerico fa capire immediatamente quanto sia importante dormire bene e quanto, invece, la privazione del sonno sia pericolosa e possa incidere negativamente sulla salute e il benessere.

Il sonno, infatti, contribuisce a:

  • Regolare le funzioni metaboliche, proteggendo per esempio da una patologia molto comune come il diabete di tipo 2
  • Mantenere efficiente il sistema immunitario, aumentando in questo modo la protezione contro le infezioni
  • Mantenere nella norma la pressione sanguigna e la frequenza cardiaca, opponendosi così al rischio di ipertensione e malattie cardiovascolari
  • Regolare gli ormoni che presiedono al controllo dell’appetito, riducendo in questo modo il rischio di un aumento di peso
  • Migliorare le capacità motorie, la potenza e la resistenza muscolare, i tempi di reazione
  • Migliorare le prestazioni cognitive, l’attenzione e la memoria
  • Sentirsi riposati, ridurre lo stress e favorire il buonumore, così che ci siano tutte le condizioni ideali per affrontare con energia una nuova giornata

Provvedere quindi a un sonno ristoratore è importante, dal punto di vista salutistico, quanto seguire una dieta sana ed equilibrata, praticare regolare esercizio fisico, non fumare o evitare/limitare il consumo di alcolici.

Quali sono i principali disturbi del sonno?

I disturbi del sonno sono condizioni che alterano la qualità, la quantità e/o le tempistiche del sonno notturno

I disturbi del sonno hanno un impatto negativo sulla salute fisica e mentale della persona, pregiudicando in questo modo anche la qualità della vita.

I principali disturbi del sonno sono:

  • insonnia;
  • russamento e sindrome delle apnee ostruttive del sonno;
  • bruxismo;
  • sindrome delle gambe senza riposo;
  • sonnambulismo;
  • narcolessia;
  • disturbi del sonno nei bambini.

I disturbi del sonno sono molto diffusi, ma purtroppo, complice anche una sottovalutazione del problema, non sempre le persone che ne soffrono seguono un trattamento adeguato. Un’appropriata terapia, invece, sarebbe sempre auspicabile, poiché apporta benefici nell’immediato e nel lungo termine. 

Insonnia

L’insonnia, il più diffuso disturbo del sonno, consiste nell’incapacità di prendere sonno anche quando se ne sente il bisogno. Essa rappresenta un problema che si verifica di notte, quando è ora di addormentarsi, ma che ha ripercussioni su tutto il resto della giornata. 

Essa, infatti, provoca disturbi notturni o legati prettamente al sonno notturno come difficoltà ad addormentarsi, frequenti risvegli notturni, risveglio precoce al mattino e cattiva qualità del sonno, e disturbi diurni conseguenti alla privazione del sonno, come sonnolenza diurna, spossatezza, ansia, depressione, problemi di memoria.

L’insonnia può avere carattere episodico o transitorio, se dura da pochi giorni a un massimo di 3 mesi, oppure può essere di tipo cronico, se dura mesi o anni.

Russamento e sindrome delle apnee ostruttive del sonno

La sindrome delle apnee ostruttive del sonno (detta anche OSAS) è un disturbo del sonno caratterizzato da ripetuti episodi di occlusione delle vie aeree superiori durante il sonno, a cui possono associarsi una riduzione della concentrazione di ossigeno nel sangue, variazioni della frequenza cardiaca e inconsapevoli e continui micro-risvegli notturni.

La sindrome delle apnee ostruttive del sonno è un disturbo da non sottovalutare, in quanto predispone a patologie serie, come ipertensione, infarto del miocardio, ictus e diabete.


Sintomi tipici sono: russamento, senso di affaticamento continuo ed eccessiva sonnolenza diurna.

Bruxismo

Per bruxismo si intende l’atto involontario di stringere e digrignare i denti nel corso della notte.

Se non curato adeguatamente, il bruxismo può comportare un’usura progressiva dei denti, con talvolta ripercussioni a livello gengivale, e determinare un profondo deterioramento della qualità del sonno, con conseguenze come sonnolenza diurna, disturbi dell’umore e scarso benessere.

Il bruxismo, inoltre, potrebbe manifestare anche ipersensibilità al caldo o al freddo, dolore cervicale e dolori cronici all’articolazione temporomandibolare della mandibola. 

Sindrome delle gambe senza riposo

La sindrome delle gambe senza riposo è un disturbo del sonno caratterizzato dall’irrefrenabile bisogno di muovere le gambe quando si riposa a letto, per alleviare una serie di sintomi correlati alla condizione e a carico degli arti inferiori, come formicolio, prurito, sussulti, disagio.

La sindrome delle gambe senza riposo comporta difficoltà ad addormentarsi e a rimanere addormentati, e risvegli notturni; da ciò ne consegue lo sviluppo di sonnolenza diurna, affaticamento, difficoltà di concentrazione dovuta allo scarso riposo notturno, sbalzi d’umore, ansia e, in alcuni casi, anche depressione.

Quali sono le cause principali dei disturbi del sonno?

I disturbi del sonno riconoscono molteplici cause e possono essere dovuti a:

  • cause fisiche: tra queste rientrano, per esempio, condizioni come i dolori fisici, l’asma, le malattie del cuore, le patologie polmonari, i tumori, la sclerosi multipla e il morbo di Parkinson;
  • cause psicologiche: tra le cause psicologiche che possono provocare disturbi del sonno si segnalano l’ansia, lo stress e la depressione;
  • terapie farmacologiche: alcuni farmaci hanno, come effetto collaterale, quello di causare insonnia o altri disturbi del sonno;
  • cattiva igiene del sonno: per igiene del sonno si intendono tutte quelle regole e comportamenti che bisognerebbe seguire in quanto sono di aiuto a dormire meglio. Una cattiva igiene del sonno potrebbe voler dire che non si ha un orario regolare in cui si va a letto, che il materasso è scomodo, che la stanza da letto è poco confortevole, che si bevono alcolici prima di coricarsi, ecc.;
  • alterazioni nei livelli e nelle funzioni dei neurotrasmettitori presenti a livello cerebrale: alcuni disturbi del sonno, tra cui per esempio la narcolessia, sembra siano dovuti a uno squilibrio dei neurotrasmettitori che regolano le fasi del sonno;
  • cause sconosciute: è il caso, per esempio, della cosiddetta insonnia idiopatica, una condizione che insorge senza cause apparenti.

Un disturbo come l’insonnia, inoltre, può essere conseguenza di una condizione nota come sindrome del turnista

La sindrome del turnista è un insieme di sintomi che, in genere, si osserva nelle persone impiegate in un lavoro a turni, e che sconvolge il cosiddetto orologio biologico e i ritmi circadiani; quest’ultimi non sono altro che quei meccanismi fisiologici che regolano l’alternanza sonno-veglia e tutti i vari cambiamenti fisici (es: variazione dei livelli ormonali, di temperatura, di pressione, ecc.), mentali e comportamentali aventi luogo nell’arco delle 24 ore della giornata.

Oltre all’insonnia, tipiche manifestazioni della sindrome del turnista sono anche la sonnolenza diurna, la riduzione della vigilanza, gli sbalzi d’umore e i problemi digestivi.

Cosa fare per dormire bene e migliorare la qualità del sonno?

Per migliorare qualità del sonno, è fondamentale curare l’igiene del sonno; ecco, di seguito, quali sono le regole e i comportamenti che aiutano a dormire meglio e a prevenire anche un disturbo molto diffuso come l’insonnia:

  • programmare un ritmo sonno-veglia regolare. In termini pratici, questo vuol dire andare a letto più o meno sempre alla stessa ora e svegliarsi più o meno sempre alla stessa;
  • allestire una camera da letto confortevole e che concili il sonno. L’ambiente ideale per un sonno di qualità deve essere buio (quindi dotato di tende oscuranti), silenzioso e di temperatura piacevole (né troppo caldo, né troppo freddo);
  • evitare di imporsi di dormire. Se non si ha sonno, piuttosto di coricarsi e rigirarsi nel letto nel tentativo di addormentarsi, è meglio trovare un’occupazione tranquilla, che concili il sonno, come per esempio leggere un libro;
  • usare il letto solo per dormire. In questo modo, il cervello associa il letto esclusivamente al riposo notturno e ciò favorisce l’addormentamento. Sono da evitare comportamenti come guardare la TV in camera (meglio non allestire nemmeno una postazione TV) e mangiare a letto;
  • praticare attività fisica regolarmente. L’esercizio fisico ha benefici non solo a livello di salute fisica, ma anche a livello di salute mentale: riduce, infatti, lo stress e le tensioni della giornata, tutti fattori che possono pregiudicare l’addormentamento e il sonno ristoratore;
  • evitare di bere acqua e altre bevande particolarmente diuretiche in prossimità dell’ora a cui si va a letto di solito. Lo stimolo della pipì, infatti, induce il risveglio frammentando così il sonno notturno;
  • evitare di bere alcolici, specialmente alla sera. Il consumo di alcol è causa di risvegli notturno o di risveglio precoce al mattino, con ovvie ripercussioni sui livelli di vigilanza diurna;
  • evitare i pisolini pomeridiani e, se proprio non è possibile, evitare che siano troppo lunghi.. Per non inficiare sulla qualità del sonno notturno, i pisolini pomeridiani dovrebbero durare non più di 20 minuti;
  • limitare, nell’arco della giornata, il consumo di bevande contenenti caffeina ed evitarlo alla sera, prima di coricarsi. Oltre ad avere effetti diuretici, caffè e tè hanno anche un’azione stimolante/energizzante, che si oppone ai processi fisiologici che presiedono all’addormentamento;
  • non fumare. Il fumo è associato in modo significativo a problemi di insonnia e risveglio precoce al mattino;
  • evitare, poco prima di coricarsi, l’esposizione alla luce intensa e l’uso di dispositivi elettronici, quali tablet, smartphone, ecc. Lo scrolling sui dispositivi touchscreen poco prima di coricarsi sembra essere un’abitudine poco appropriata se una persona vuole addormentarsi velocemente e dormire bene;
  • ridurre stress e preoccupazioni. Contro stress, ansia e preoccupazione sono utili le tecniche di meditazione e rilassamento, come lo yoga o la mindfulness.

Un’appropriata igiene del sonno può rappresentare anche una strategia terapeutica nei casi di insonnia più comuni, dove ad alimentare il disturbo sono uno stile di vita sregolato o problematiche riguardanti la sfera psicologica, come alti livelli di stress, ansia o preoccupazioni.

Conclusioni

I disturbi del sonno, a partire dall’insonnia, possono compromettere in modo profondo la qualità di vita di una persona. Conoscerne la cause e gli effetti può aiutare a capire quando bisogna preoccuparsi e rivolgersi a un medico.

Un sonno ristoratore è di beneficio per la salute e il benessere quanto una dieta sana e regolare, l’esercizio fisico regolare, non fumare o limitare/evitare il consumo di bevande alcoliche.